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MA QUANTO
MI COSTI ???
Anche
il settore delle autocaravan cede alle lusinghe del CREDITO AL CONSUMO: oggi è
infatti consuetudine comprare un CAMPER A RATE. E grazie ai finanziamenti
a 120 mesi, l'importo delle rate è decisamente
allettante.
A cura di Renato Antonini/AC
Ormai non è più un mistero: gli italiani sempre più spesso
comprano a rate. Negli ultimi anni,il giro d'affari delle società finanziarie
impegnate nel cosiddetto “ credito al consumo” è aumentato considerevolmente. Se
una volta il credito interessava più che altro le aziende,oppure alcuni privati
sotto forma di prestito personale di una certa somma di denaro,oggi assistiamo a
un cambiamento di tendenza,o meglio a un allargamento del concetto di credito: è
ormai consuetudine il pagamento dilazionato dell'auto, ma si comprano a rate
anche lavatrici,telefonini,viaggi,abbonamenti alla palestra e allo stadio…Ma
attenzione:il pagamento a rate non rivela necessariamente un'impossibilità
economica. E' più che altro una comodità,un modo di pagamento ormai entrato
nella mentalità comune.Non c'è da stupirsi,quindi, che il credito al consumo
interessi anche il settore dei veicoli da campeggio. E lo interessa tutt'altro
che marginalmente,visto che ormai la maggioranza dei camper viene acquistata
rate e la recente introduzione dei “ superfinanziamenti” a 120 mesi (
iniziò Finconsumo nel 2000 in collaborazione con Mobilvetta) ha contribuito in
maniera preponderante all'espansione del mercato camper in Italia. In
quest'ottica,diverse società finanziarie hanno fatto il loro ingresso nel
settore,stringendo accordi con case costruttrici,importatori e associazioni di
categoria. E' il caso di Prestitempo (Gruppo Deutsche Bank), che già nel
1998 aveva siglato un accordo con Assocamp (
Associazione Nazionale dei rivenditori di veicoli e attrezzature da
campeggio), stringendo poi un'alleanza anche con
Rimor-Dueerre nel 2000. Più recente è l'ingresso di Agos, che
può vantare un accordo con Adria Italia, ma anche con
il Gruppo Sea , con Kentucky e recentemente con Assocamp.
Notevole la presenza anche di Findomestic,che lavora in accordo con
Trigano Italia ( CI e RollerTeam) il maggior gruppo italiano di
settore,Sea lavora attualmente con Agos,Finconsumo e Linea.
Fino a 10 anni…….
Chiedendo un finanziamento per l'acquisto di un camper ci
troviamo davanti due variabili principali,sulle quali dobbiamo fare una precisa
scelta: l'importo finanziato e il numero di rate. La somma di denaro che3 ci
viene prestata è in funzione del prezzo del veicolo,ma in ogni caso è richiesto
un certo anticipo, in genere del 20-25% sul valore totale. Ad esempio,se
acquistiamo un motorcaravan da 40.000 euro,potremmo chiedere un finanziamento di
30.000 euro,versando quindi un'anticipo di 10.000 euro. Non è una regola,visto
che valutando caso per caso le società di credito al consumo possono finanziare
anche l'intero importo del veicolo,ma in genere il versamento di un anticipo è
visto come una garanzia. E' possibile partire da finanziamenti piuttosto
ridotti,vedi 10.000 euro, e arrivare a 45-50.000 euro a secondo dei
casi,sfiorando a volte il tetto dei 60.000 euro.Se facessimo una media delle
somme finanziate,avremmo importi di 20-25.000 euro,ma dobbiamo considerare che
la maggioranza dei finanziamenti si aggira sui 30.000 euro.Per quanto riguarda
invece la dilazione del pagamento,il dato medio parla di 95-100 rate mensili,ma
sappiamo che il grosso dei prestiti raggiunge il limite massimo dei 120 mesi. E,
come già anticipato,sono questi superfinaziamenti a 10 anni ad aver fatto la
fortuna del settore negli ultimi tempi. Il perché è semplice: dilazionando il
pagamento per un periodo così lungo, il cliente si trova a pagare mensilmente
cifre piuttosto basse,che non pesano più di tanto sul bilancio familiare. Tanto
per fare un esempio,acquistando un camper da 35.000 euro con un anticipo di
10.000 euro e quindi un importo finanziato di 25.000 euro,ci ritroveremo a
pagare mensilmente(per 10 anni) una rata di 300 euro (calcolando un tasso annuo
nominale intorno al 7,50%). E' bene sapere che le società finanziarie concedono
prestiti anche per l'acquisto di autocaravan usate. Gli importi
finanziati però scendono leggermente,ma soprattutto diminuisce il numero massimo
di rate. Al di là di veicoli molto recenti ( ad esempio 1-2 anni di vita),che
spesso sono trattati come mezzi nuovi, dobbiamo considerare una rateizzazione
massima che può variare dai 72 mesi ( 6 anni) ai 96 mesi ( 8 anni).Ricordiamo
inoltre che si concedono finanziamenti anche per l'acquisto di caravan.

Il prezzo
del denaro……
Una volta
scelto l'importo finanziato e il numero di rate,non ci resta che iniziare a
pagare. Ma a quale prezzo? Come ogni cosa,anche il denaro ha un costo;il
prestito viene concesso dietro il rimborso di un interesse. E' bene conoscere il
significato di due sigle, TAN e TAEG, che sottintende i tassi di
interesse applicati al finanziamento. Il TAN ( Tasso Annuo Nominale) è il taso
di interesse puro e semplice,mentre il TAEG ingloba i necessari arrotondamenti
delle rate mensili,nonché le spese accessorie spalmate sul numero totale di
rate. Parlando di grossi finanziamenti a lungo termine,vedi quello classico di
20-30.000 euro a 120 rate mensili, i due tassi non dovrebbero differire più di
tanto. Questo perché le spese accessorie di apertura credito(mediamente sui 150
euro)possono innalzare di molto il tasso di un finanziamento di, poniamo il
caso, 1500 euro su 12 mesi.ma non incidono èoù di tanto se il credito è elevato
e distribuito su 120 mesi.tanto per fare un esempio,con un TAN del
6,95% e un importo finanziato di 30.000 euro in 120 rate, il TAEG può salire al
7,31%. Se invece l'importo fosse di 15.000 euro in 72 rate, il TAEG potrebbe
salire al 7,59%. Teniamo presente che avvolte per i mezzi usati il tasso sale di
uno 0,50%. E' possibile verificare che il TAEG applicato sia effettivamente
quello pattuito, il quale deve risultare scritto ben chiaro sul contratto e
sulla successiva lettera di accettazione della finanziaria.Inutile dire che il
costo del denaro si traduce in un aumento dell'importo finale
effettivamente pagato. Un esempio può esserci d'aiuto. Nel caso si concedesse un
credito per 25.000 euro rimborsabili in 120 rate a un TAN intorno al 7,50%,il
cliente dovrebbe pagare un importo effettivo di circa 36.000 euro,sommando le
spese accessorie. Anche se la concorrenza spietata porta a un certo livellamento
delle condizioni praticate,differenze sono sempre possibili. E proprio tali
differenze possono fare…la differenza. Su ogni contratto di finanziamento
stipulato le società finanziarie riconoscono ai rivenditori, o addirittura più a
monte ai costruttori o importatori, un compenso (provvigioni) per l'attività di
intermediazione svolta. E' chiaro che, giocando sulle percentuali di tasso
applicate, il rivenditore può aumentare o diminuire il proprio compenso,e di
conseguenza aumentare o diminuire la cifra che il cliente deve
effettivamente sborsare. Se ad esempio a un cliente, su un finanziamento in 120
mesi di circa 31.000 euro comprensivi di spese accessorie e assicurazione ( vedi
box), venisse praticato un TAN del 6,50%,pagherebbe una rata mensile intorno ai
350 euro. Se il TAN salisse al 7,95%,la rata mensile sarebbe di circa 375 euro.
Poca differenza,direte voi. Ma provate a moltiplicare tale differenza per 120
rate….Ovviamente,il concessionario di veicoli da campeggio deve guadagnare sulla
vendita e se diminuisce il tasso dovrà ridurre anche lo sconto praticato
al cliente.

Reddito e garanzie……….
Accedere a un finanziamento per l'acquisto di un veicolo da campeggio non
è difficile: sarà lo stesso rivenditore ci proporrà l'offerta di finanziamento
e, nel caso accettassimo, lui si occuperà di istruire la pratica necessaria. Il
cliente dovrà solo consegnare al rivenditore copia del documento d'identità e
del codice fiscale, i riferimenti bancari per l'addebito in conto corrente e
copia di un documento che attesti il reddito,quindi l'ultima busta paga
piuttosto che che la cedola della pensione o il modello “ Unico” con ricevuta di
pagamento. Fatto questo,la pratica passa alla società finanziaria per la
valutazione del caso. Le percentuali di rifiuto sono piuttosto basse, intorno al
10% dei casi. Non vengono chieste garanzie particolari,non ci sono ipoteche. Il
richiedente viene “giudicato” principalmente in base al reddito,non solo
personale ma complessivo del nucleo familiare.Ciò che conta realmente è il
rapporto rata-reddito,che non deve superare una percentuale. A livello
indicativo,per redditi medi vale la regola che la rata non può essere superata
al 25-30% del reddito netto: su 2000 euro di reddito netto mensile sarà
ammissibile una rata di 500-600 euro o poco più. Attenzione, perché eventuali
altri finanziamenti in corso (vedi ad esempio per l'acquisto di un auto)
concorrono a formare la rata complessiva. Il rapporto rata-reddito sale nel caso
di redditi decisamente superiori alla media. Altri elementi di giudizio sono
l'età,l'anzianità lavorativa ( un sessantenne con 40 anni di lavoro alle spalle
è giudicato più affidabile di un venticinquenne che lavora da una anno), ma
anche il possesso di una casa. Inoltre,grazie alla firma di una liberatoria
sulla legge della privacy,la società di credito può fare ricerche sulle proprie
banche dati e verificare la “ bontà “ di un cliente e la sua capacità di tener
fede agli impegni di pagamento di un finanziamento,l'elargizione del prestito
viene messa in serio pericolo.

Assicurazione………..
In abbinamento ai contratti di finanziamento vengono proposti alla
clientela particolari polizze assicurative,pensate per garantire una certa
sicurezza anche in caso di eventi tragici. Pagando infatti un importo che si
aggira sul 3% del capitale finanziato(900-1000 euro su 30.000 euro), si ha la
certezza che in caso di morte o di invalidità permanente il debito residuo verrà
considerato estinto. Ciò significa che le rate rimanenti non passeranno agli
eredi in caso di morte,così come non dovranno essere rimborsate se il cliente
risultasse invalido totale in seguito a malattia o infortunio. L'importo
dell'assicurazione,che non concorre ufficialmente a formare il TAEG,viene
inserito nel piano finanziario e quindi distribuito per il totale di rate da
pagare ( risulta quindi una cifra mensile esigua).attenzione solo a verificare
per quanto tempo è valida la copertura assicurativa: ad esempio su un
finanziamento a 120 mesi può coprire i primi 5 anni. Il premio ( l'importo da
pagare) in genere non è variabile in base all'età,però viene fissato un limite
d'età ( ad esempio 65 anni) oltre il quale non si assicura più. Non sempre i
clienti aderiscono all'offerta dell'assicurazione,anche perché in molti casi
hanno già un'assicurazione sulla vita o sugli infortuni che li tutela.
