Riscaldare l'abitacolo in viaggio è indispensabile
se ospita passeggeri, ma è comunque piacevole non avere grossi
sbalzi di temperatura con la cabina di guida.
Quando si arriva a destinazione e occorre accendere la stufa in fretta
e furia, si soffre il freddo almeno per un quarto d'ora.
E cercando di riscaldare la zona posteriore tenendo il riscaldamento del
veicolo a pieno ritmo, si ottiene il solo risultato di arrostire i passeggeri
anteriori. Perché allora non prelevare parte di quel caldo, intubarlo
e spedirlo direttamente nella cellula abitativa, proprio in corrispondenza
della dinette? Abbiamo provato con un tubo di cartone e poi realizzato
un semplicissimo impianto. La,nostra autocaravan è su meccanica
Ford Transit, ma la cosa è realizzabile su qualsiasi altro mezzo:
basta creare l'innesto adeguato a una delle bocchette della ventilazione.
Nella parte anteriore della cabina di guida, sulla zona della console
centrale del Transit, che sfiora il pavimento, ci sono quattro bocchette
che distribuiscono l'aria (calda o fredda, in base a come è stata
selezionata). Due più piccole sono rivolte lateralmente, mentre
le due principali sono frontali.
Abbiamo utilizzato proprio una di queste, costruendo un raccordo in lamierino
di acciaio inox sul quale abbiamo innestato a forza (scaldandolo preventivamente
in acqua calda) un tubo in neoprene di diametro esterno 60 mm, interno
50 mm, normalmente impiegato per coibentare le condutture. Infilato e
incollato con del silicone il tubo nel raccordo e chiuse temporaneamente
le due bocchette laterali, incastrandovi due
pezzetti di spugna, abbiamo bloccato questo entro la bocchetta (grazie
anche a due viti autofilettanti).
Occorrono pochi minuti per porre in opera la prolunga, ed altrettanti
per toglierla quando non serve. Così davanti non si fa più
la sauna, e dietro si viaggia al caldo. Lo scorso febbraio con una temperatura
esterna prossima ai 2 gradi ne avevamo 25 in cabina e 20-22 nella cellula.
Il materiale utilizzato per effettuare l'intervento è costato una
cifra di poco inferiore ai cinque euro.
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